
Tao (letteralmente la Via o il Sentiero; traslitterazione pinyin: dào - in giapponese: dō), spesso tradotto come Il Principio, è uno dei principali concetti della Filosofia cinese. È l'eterna, essenziale e fondamentale forza che scorre attraverso tutta la materia dell'Universo, vivente o meno. È solitamente associata al taoismo, ma anche il Confucianesimo fa riferimento ad essa. Per dirla in una parola, il Tao "è".
Nella filosofia taoista tradizionale cinese, il Tao ha come funzione fondamentale quella di rappresentare l'universo. Quest'ultimo all'inizio del tempo era in un stato chiamato Wu Chi ( = assenza di differenziazioni/assenza di polarità). Ad un certo punto si formarono due polarità di segno diverso che rappresentano i principi fondamentali dell'universo:
* Yang il principio positivo, maschile, rappresentato in bianco.
* Yin il principio negativo, femminile, rappresentato in nero.
I due principi iniziarono subito ad interagire, dando origine alla suprema polarità o T'ai Chi. Il simbolo da tutti conosciuto come Tao è il più famoso di molti simboli che rappresentano questa suprema polarità e che sono chiamati T'ai Chi T'u. È importante evidenziare che nella filosofia Taoista Yin e Yang non hanno alcun significato morale, come buono o cattivo, e sono considerati elementi di differenziazione complementari.
Per descrivere il Tao, si può usare la seguente analogia: immagina una persona che cammina su una strada, portando sulle spalle un fusto di bambù. Alle due estremità del bambù, sono appesi due secchi. I due secchi rappresentano lo yin e lo yang. Il bambù rappresenta il Tai Chi, l'entità che separa lo yin dallo yang. La strada è il Tao.
Ordine di scrittura

Il Tao può essere interpretato come una "risonanza" che risiede nello spazio vuoto lasciato dagli oggetti solidi. Allo stesso tempo, esso scorre attraverso gli oggetti dando loro le loro caratteristiche. Nel Tao Te Ching si dice che il Tao nutre tutte le cose, che crea una trama nel caos. La caratteristica propria di questa trama è una condizione di inappagabile desiderio, per cui i filosofi taoisti associano il Tao al cambiamento; le rappresentazioni artistiche che tentano di rappresentare il Tao sono caratterizzate da flussi.
Yin-femminile
la notte
la luna
il nascosto
il versante in ombra
la passività
il riposo, l'inerzia
le energie distruttrici
la debolezza
mezzanotte
il molle
il negativo
il vuoto, il cavo
la Terra (destrogiro)
i numeri pari
la Morte
la Donna
Yang-maschile
il giorno
il sole
il manifesto
il costone soleggiato
l'attività
il movimento, la forza
le energie vivificanti
la forza
mezzogiorno
il duro
il positivo
il pieno
il Cielo (sinistrogiro)
i numeri dispari
la Vita
l'Uomo
L'opposizione di due forze complementari
Fondata sull'opposizione di due forze antitetiche, ma complementari, questa teoria si presenta come un'ipotesi scientifica, semplice e rudimentale, analoga alle teorie moderne del movimento ondulatorio.
I cinesi fanno entrare qualsiasi loro classificazione dualistica in una specie di sinusoide, un movimento pendolare che va dallo yin allo yang, e poi al contrario. E fanno entrare ogni genere d'elementi e di principi attivi che si raggruppano in queste due categorie opposte ma complementari, come lo sono i due sessi.
Ma non c'è mai nulla di così netto, e ogni cosa è composta in proporzioni ineguali, di yin e di yang. E tutto si iscrive in leggi periodiche, pendolari. Sul modello dell'alternanza, ci sono soltanto soluzioni periodiche. Ovunque e in tutto, il movimento e la vita nascono dalle interazioni dello yin e dello yang, e dal va e vieni incessante che ritma i loro rapporti. Come vediamo, questa classificazione dualista serve soltanto a designare entità apparentemente antagoniste; serve anche a classificare simboli, concetti, qualità. Soprattutto, si nota che il pensiero cinese è interamente dominato dalla categoria del "sesso", e quest'impero che gli viene accordato implica l'ignoranza sdegnosa delle categorie di classificazione per generi e per specie. Invece di pensare con l'aiuto di concetti astratti, i cinesi preferiscono i simboli ricchi di affinità che si riferiscono al reale, all'ambiente concreto e alle realtà sociali. Questo principio non è mai variato di una virgola.
Così, dunque, come ha mostrato la lista delle corrispondenze, lo yin si esterna per mezzo di un certo numero di manifestazioni generalmente considerate inferiori (l'umidità, il freddo, la debolezza, la femminilità ecc.) mentre lo yang riveste connotati positivi (la forza, la virilità, il calore ecc.). Ma abbiamo detto che ciò avviene con compenetrazioni ed equilibri.
I giorni e le notti si alternano gradualmente, insensibilmente, lo yang si amplifica con il progredire delle ore diurne e declina lentamente con il crepuscolo, mentre la proporzione di yin aumenta. Allo stesso modo si compenetrano le stagioni nel corso della progressione dei mesi. Yin e yang non si escludono; è il rapporto dell'uno rispetto all'altro che varia. All'equinozio di primavera, i due principi (il giorno e la notte, il freddo e il caldo ecc.) si equilibrano. Poi, ben presto, i giorni si allungano, lo yang comincia a crescere e raggiungere il suo apogeo con il solstizio d'estate. Poi i giorni diventano più brevi, lo yang diminuisce finché, all'equinozio d'autunno, il giorno e la notte si equilibrano nuovamente. Ormai tocca allo yin di predominare, e allora culmina la notte di mezzo-inverno, per decrescere poi regolarmente e ritrovarsi in equilibrio con lo yang al momento dell'equinozio di primavera dell'anno seguente.
Così, succedendosi senza eliminarsi, come i giorni e le notti, estati e inverni si equilibrano nel tempo, imponendosi come "l'inspirazione e l'espirazione, nella grande Respirazione dell'Universo". Yin e Yang formano la coppia motrice della meccanica cosmica. E quest'alternanza dei due principi fornisce la spiegazione essenziale di tutti i fenomeni naturali.
Simbologia
Ci sono parecchi simboli ed immagini collegati al Taoismo. Il simbolo principale è il Taijitu ) spesso accompagnato dal otto trigrammi (bagua. Le controparti yin e yang sono rispettivamente di colore nero (o blu) la parte yin e di colore bianco (o rosso) la parte yang. Il simbolo si può trovare su bandiere e loghi delle associazioni taoiste, nei templi e sugli abiti dei chierici. Direttamente derivato dal Taijitu per così dire ortodosso è il Tomoe, diffusosi in particolare nello Shintoismo giapponese. Nei templi taoisti si possono trovare bandierine quadrate o triangolari: esse non hanno solo funzione decorativa ma anche mistica, sono infatti dei talismani e presentano solitamente iscrizioni come preghiere e diagrammi sacri. I templi della Cina e di Taiwan sono contraddistinti da simboli tradizionali, vi si trovano spesso statue o decorazioni di draghi cinesi, fenici, tartarughe, tigri e cani della felicità. Spesso solo il drago e la fenice — o in alternativa a quest'ultima la tigre — hanno un preciso significato, simboleggiano infatti le due controparti yin e yang, in cui la fenice è yang e il drago è yin. Il gruppo drago blu, drago giallo, fenice rossa, tartaruga nera e tigre bianca è costituito dai Siling — i cinque esseri cosmologici — rappresentanti i cinque elementi. Un altro simbolo comune è la perla fiammeggiante, che accompagna i draghi o le divinità.
Edited by leizar - 2/7/2009, 17:10 | | |
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